Un’applicazione, rigorosamente free, che vi insegnerà a usare la tastiera velocemente e correttamente.

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Non riesco più a farne a meno!

Un grazie a Melani Traini per averlo segnalato.

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Avete mai pensato che il modo in cui scrivete potrebbe influenzare il giudizio dei vostri potenziali clienti o datori di lavoro?

Certo, lo stile di una lettera di presentazione o la struttura di un curriculum fanno la differenza, ma non si tratta solo di questo: molto spesso questi testi, seppur ben costruiti, possono contenere degli errori grammaticali o ortografici che magari non avete notato, ma che potrebbero far sì che la vostra e-mail venga immediatamente scartata.

Quali sono gli errori più comuni diffusi per il web (e non solo)?

Accenti e apostrofi

Molto spesso girando per i blog, per i forum o anche semplicemente nelle liste di traduttori, si trovano errori come perchè e quà oppure qual’è o ancora pò. Queste disattenzioni potrebbero costarvi caro, perché sono sinonimo di testo poco curato, o peggio, portano a pensare che non conosciate bene la lingua italiana, caratteristica fondamentale nel nostro lavoro.

Cosa fare? Un ripasso ad accenti e apostrofi in una buona grammatica italiana è sicuramente utile.

Pur conoscendo le regole alla perfezione, però, è possibile che una svista capiti: è per questo che revisionare attentamente il testo, anche soltanto con la funzione di Word o magari utilizzando programmi più specifici, diventa di fondamentale importanza.

Il plurale dei termini inglesi

La lingua italiana al giorno d’oggi è piena di termini inglesi di uso comune. Da computer a muffin, da call center a flashback.

Ma ciò che molti non sanno è che formare il plurale di questi termini, in italiano, l’uso della s finale è scorretto. Il computer rimarrà i computer, insomma.

Goccie e conoscienza?!

Qui si tratta di errori un po’ meno comuni, ma che purtroppo si vedono ancora. Anche in questo caso, magari si tratta solo di distrazione, e per questo è utile rileggere il testo, anche dopo qualche minuto o qualche ora, per averne una visione un po’ più distaccata, rispetto al momento in cui è stato scritto.

La cosa migliore, quando si hanno dubbi sull’ortografia di un termine, è cercarlo su un dizionario, anche online; è preferibile non farlo su google, perché a volte, quando si tratta di questo tipo di errori, i risultati del motore di ricerca potrebbero ingannare.

Nome e cognome

Concludiamo con una regola che potrebbe sembrare scontata, ma che in realtà a volte dimentichiamo, commettendo un errore comune. Il nome proprio va sempre scritto dopo il cognome, l’unica eccezione sono gli elenchi in ordine alfabetico.

Si tratta di piccoli accorgimenti, ma che sicuramente ci aiutano ad apparire precisi e professionali, quindi teneteli a mente!

On the go!

Work in progress…